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  • Adoro i ristoranti giapponesi in genere, ma prediligo quelli dove ci si può sedere al bancone, soprattutto se sono da solo, è decisamente una buona soluzione perché ci fa sembrare meno soli e solitari di un tavolino da due in cui ci si siede senza saper dove guardare.

    Sedersi di fronte a chi prepara da mangiare ci lascia ammirare l'arte e in genere chi sta dall'altra parte è sempre estremamente gentile, forse per costrizione, forse per mestiere o forse semplicemente perchè trova piacevole il fatto che li si ammiri lavorare.

    Li appollaiati ci si dimentica in fretta dei telefonini o del giornale o qualsiasi altro escamotage studiato per assoggettare lo sguardo furioso di occuparsi di qualcosa; passanti che attraversano lo spazio della vetrata, signore sedute poco più in là perse nelle loro chiacchiere "sex and the city style", coppiete che amoreggiano attraverso i tocchi delle mani sul tavolo o un'altro avventore solo al tavolo di fronte con il sole 24ore aperto davanti al piatto.

    In quella situazione si può finire anche a studiare la trama della parete più prossima... forse è per questo che in alcuni locali sono onnipresenti gli schermi tv (che orrore! ...il più delle volte) e invece in questi posti ameni, il più delle volte piccoli, che gioia darsi una tregua chiacchierando con chi ti serve la tua ciotola di zuppa miso, ringraziare il cuoco per l'ottimo pesce.

    E quando arrivi all'ultimo bicchierino di sake... puoi sorridergli e alzare a lui la tazza esclamando Kampaì!
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