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  • La città fa rumore,
    un rombo sordo fatto di tanti suoni muti,
    la città ha fretta di farti dimenticare chi sei,
    perché sei lì,dove vuoi andare...,
    la città odora,
    ha mille odori diversi,
    ma ha sempre il tanfo triste del vuoto
    quello di gelide solitudini che bruciano di febbre
    in angoli di spazzatura e ruggine,
    vernice scrostata sotto i manifesti.

    Ogni cosa qui ha un prezzo
    dalla disperazione del non valere nulla,
    giornali abbandonati portati dal vento,
    cibo smozzicato gettato a terra,
    vuoti a perdere umani alla deriva,
    al valere troppo per tanti
    e diventare un semplice desiderio irraggiungibile.

    Sembra che tutto il male dell'uomo
    serva a costruire città,
    anche quando sono piene di luci
    e trasudano lusso e felicità plastificata
    c'è sempre un angolo di dolore dove farsi del male,
    una stanza fetida piena di ragni ed incubi
    cresciuti ad umori alcolici,
    con i loro fumi simili alla nebbia ammorbata
    che avvolge ogni città.

    I pochi angoli di verde qui sono tristi,
    lager dove arrancano insetti dispersi,
    mutanti che sognano un campo profumato,
    un filo d'erba bagnato di rugiada.
    La città è come un fiore,
    bellissimo nel volgere di un attimo,
    sfiorisce presto mentre distogli lo sguardo
    ed imputridisce lentamente,giorno dopo giorno.
    Eppure la città trasuda umanità,
    sogni e speranze,
    bambini e cani che corrono,
    nuvole polverose di energia,
    cose vive,
    passione…
    ma nessuno qui scommette sulla vita,
    nessuno osserva la vita,
    tutti giocano,tutti puntano,tutti scommettono,
    tutti sorridono specchiandosi nel vuoto
    ed alla fine perdono.

    Quando piove le mille finestre dei grattacieli sembrano occhi che piangono,
    lacrime silenziose capaci di scendere diligenti lungo percorsi sicuri,
    mentre tu sputi quel veleno che ti affoga i polmoni
    e piangi in silenzio per tutta quella tristezza
    e quella spazzatura con occhi e gambe
    accatastata in vicoli e stanze in penombra con la tv sempre accesa.
    Un neon multicolore trapassa il fumo denso che esce dai tombini
    e ti ricorda che c'è sempre un inferno peggiore
    anche sotto di te,
    un intestino che lavora senza sosta
    nel profondo, sotto ai tuoi piedi.

    Benvenuto a smile city….


    Words and image by myself.
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