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  • La prima cosa da dire è che non solo amo i nickname, ma trovo che siano belli, santi, giusti e necessari.
    Non mi va molto l'idea di leggere il mio nome e cognome in giro, se non quando è strettamente necessario.

    Questo in particolare me lo porto dietro dal 1998 o giù di lì. Dovevo attivare un indirizzo nuovo col provider adsl e volevo qualcosa di esotico, basta coi soliti "thefab", "simpaticone", "tihovisto" eccetera.

    Stavo leggendo "Cavalli Selvaggi" di Cormac McCarthy e il protagonista si chiama proprio così [per la precisione John Grady di nome, Cole di cognome]. Ero fermo al primo capitolo della trilogia, ancora non sapevo che mi sarebbe piaciuto di più il secondo e che nel terzo... ok niente spoiler.

    Da quel momento me lo sono portato dietro quasi dappertutto.
    Nessuno lo azzecca mai, tranne uno scrittore che venne a fare una presentazione e mi fece i complimenti.
    Su anobii c'è un utente, sempre italiano, che si chiama come me (lui staccato, io con underscore).
    Una volta uno mi ha chiesto via mail: "Carino il nickname, è la tua marca di whiskey preferita?"
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