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  • I woke up this morning at 5 am. Actually, it was about 10 minutes before the hour but I sat in bed and looked inside my spirit for a few minutes before checking the clock. I knew I didn’t have any lessons in the morning so I was free to go painting if I wanted.

    The weather had been promising yesterday but the forecast said rain, so I wasn’t sure about the conditions. I got up and looked at the sky. It was a pinkish-violet colour but I saw some stars so I decided to prepare for a painting session. I had no idea where to go.

    When I had decided where to go, I got in the car and started driving towards the centre of the city. There is a new bridge over the ancient Tibur River and I thought it might be novel to be the first painter to utilize the new views the bridge could offer.

    I parked the car and walked over the bridge while the sky was still dark. I could make out the forms of the river banks and some of the skyline in the distance. I finally decided to set up about half way over the bridge looking southeast.

    After an hour of painting, I stepped back from my work and looked it over from a distance. Gazing at the surrounding hills in back of me, I could see that a haze was covering the hilltops. Looking back at my view in the opposite direction, I noticed that the fog was creeping into the distant skyline. In about 5 minutes, a pretty dense fog made it difficult to recognize what I was painting.

    I continued. In about 30 minutes the fog had lifted and the glorious sun was sending it’s powerful rays into the atmosphere. In a short time, I realized that I had made a mistake in choosing the direction of my view. I was looking directly at the sun with little possibility of distinguishing the colours of the cityscape.

    No problem. I stopped painting, packed up and drove home. I can’t complain about anything. Just the idea of being in the middle of the city with the birds and everything else waking up to the new light is worthwhile. Happy first day of spring!


    Primavera 2012

    Mi sono svegliato questa mattina alle cinque. In realtà, sono rimasto lì a scrutare il mio spirito circa dieci minuti prima di controllare l'orologio. Sapevo che non avevo lezioni da fare nella mattina quindi ero libero di andare a dipingere.

    Il tempo era stato promettente ieri ma le previsioni per oggi davano la pioggia, quindi non ero sicuro delle condizioni. Mi sono alzato e ho guardato il cielo. Era di un colore rosa-violetto ma, siccome si vedevano delle stelle, ho deciso di prepararmi per una sessione di pittura. Non avevo idea ancora di dove andare.

    Dopo aver deciso, mi sono messo in macchina e ho guidato verso il centro della città. C'è un nuovo ponte sull’antico fiume Tevere e ho pensato che sarebbe stato originale dipingere da lì i nuovi punti di vista che si offrono.

    Ho parcheggiato la macchina e mi dirigevo nella direzione del ponte, mentre il cielo era ancora buio. Ho potuto distinguere le linee del fiume e l’orizzonte in lontananza. Alla fine, ho deciso di mettermi circa a metà del ponte guardando verso sud-est.

    Dopo un'ora di lavoro, mi sono rivoltato a guardare le colline che stavano alle mie spalle. Vedevo che una nebbia scendeva a coprire le colline. Guardando poi nella direzione opposta, ho notato che la nebbia si stava infilando anche lì, lontano nell’orizzonte. In circa cinque minuti, una nebbia fitta copriva tutto rendendo difficile riconoscere quello che stavo dipingendo.

    Ho continuato ugualmente. In circa trenta minuti la nebbia si dissolveva e il sole glorioso iniziava a mandare i suoi potenti raggi nell'atmosfera. In breve tempo, mi sono reso conto che avevo fatto un errore di impostazione nella scelta del punto di vista. Stavo guardando direttamente contro il sole, con scarse possibilità di distinguere i colori del paesaggio urbano.

    Nessun problema. Ho smesso di dipingere, ho rimesso tutto nella macchina e sono tornato a casa. Non posso lamentarmi di nulla. Solo la idea di stare nel centro della città con gli uccelli e tutto il resto che si sveglia nella nuova luce, vale la pena. Buon primo giorno di primavera!
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