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  • Giulia non ha ancora partorito. O almeno io non ne ho avuto notizia alcuna. Questa situazione mi rende inquieta: mi rendo conto di essere a un momento di svolta: la fine degli esami, se tutto va bene, la ricerca del lavoro, di nuovo, ma stavolta con una nuova responsabilità, i miei ragazzi che diventano grandi e spiccano il volo. D’altra parte, i miei amici più vecchi stanno di fatto invecchiando. Quando Max mi ha detto che Raf aveva avuto un’infarto, seppur leggero, per un’attimo mi si è fermato il cuore: mi sono aggrappata alla credenza della cucina, ho preso fiato per dare aria al cervello in modo che analizzasse quella notizia, la assimilasse, fino ad accettarla nella sua assurdità. Poi ho risposto “eh?”, dopo una lunga pausa che mi ha fatta sentire un po’ lenta e stupida. Ma la cosa peggiore delle brutte notizie è che c’è sempre un risvolto positivo che non le faccia apparire troppo tragiche: nel caso di Giulia la felicità di diventare mamma, nonostante le molte riserve dei mesi appena trascorsi, che mi rende felice nella sicurezza di averle trasmesso i valori giusti, tutto sommato. Nel caso di Raf la sua pronta guarigione, nonostante il brutto colpo di pochi giorni fa.
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